Al primo appuntamento B2B sul confronto strategico tra pubblico e privato, la Rete Associativa Ente Pro Loco Italiane (EPLI) β presente con il Presidente Nazionale Pasquale Ciurleo β ha promosso il sistema delle Pro Loco come interlocutore necessario per il futuro del turismo italiano, che dovrΓ prediligere la promozione delle seconde destinazioni.
Lβevento, organizzato dal Marketing & Project Manager del settore Paolo Garlando, ha visto la partecipazione di 50 relatori provenienti dal mondo istituzionale e imprenditoriale. Tra i presenti figuravano, tra gli altri: lβOn. Gianluca Caramanna, il Vice Presidente del Senato Gian Marco Centinaio e il consigliere d’amministrazione ENIT Sandro Pappalardo.Β
Il panel dedicato al turismo sostenibile, in cui Γ¨ intervenuto il Presidente Pasquale Ciurleo, ha visto la partecipazione di Valerio Lucciarini De Vincenzi (Presidente della Rete Comuni Sostenibili), Guido Guarino (CETS β Ente Parco Nazionale del Vesuvio), Ubaldo Fusco (Vicepresidente Nazionale di FAITA Federcamping), Danilo Beltrante (Vivere di Turismo) e Renzo Iorio (Presidente Federterme Confindustria).
Il sistema delle Pro Loco puΓ² considerarsi strategico per il futuro delle nuove destinazioni turistiche, cosΓ¬ come concepite nellβart. 31 del D.Lgs 206/2023, che si basano sul modello Culturitalia. Lo stesso articolo di legge ha spinto il Consiglio Nazionale EPLI a una riflessione interna su come rinnovare il proprio sistema: continuare sulla linea tradizionalista o spingerlo a professionalizzarsi. Non ho paura di affermare che i volontari delle Pro Loco sono sempre stati dei manager di destinazione e degli “Agenti di ComunitΓ ”, seppur “fai-da-te”: senza una formazione specifica, ma con un fattore che affascina il turista, ovvero la conoscenza profonda del proprio territorio. Partendo da queste considerazioni, EPLI ha puntato fin da subito non a minare le fondamenta del sistema, ma a spostare lβasse sulla capacitΓ di intercettare moderne proposte formative. Abbiamo compreso con umiltΓ che non si tratta di sostituire figure manageriali giΓ esistenti, ma di colmare quelle lacune che oggi impediscono ai flussi turistici di spostarsi verso localitΓ meno conosciute, ma comunque pronte per lβaccoglienza. Γ qui che le Pro Loco resistono ed esistono da sempre, superando storiche criticitΓ operative per promuoversi al meglio anche al di fuori dei propri confini territorialiΒ»